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L'importanza della marcatura nel settore armi

La marcatura delle armi da fuoco è l'operazione che rende un'arma identificabile in ogni momento della sua vita: dal produttore fino all'ultimo proprietario, con l’obiettivo di impedire a quest’ultima di abbandonare i circuiti ufficiali. Per questo la legge nazionale e internazionale la rende obbligatoria per ogni arma prodotta, importata o assemblata. Scopri di più in questa guida di Automator.

Perché la marcatura delle armi è così importante

Un'arma senza marcatura è, di fatto, un'arma senza identità: non si può risalire a chi l'ha prodotta, a chi l'ha importata, né seguirne i passaggi di proprietà.

Nella pratica, la marcatura serve a:

  • Tracciare un'arma nel tempo - sapere chi l'ha fabbricata, dove, quando e attraverso quali passaggi è arrivata al proprietario attuale.
  • Contrastare il mercato nero - un'arma marcata è più difficile da rivendere illegalmente, perché resta sempre riconducibile alla sua origine.
  • Supportare le indagini - quando un'arma viene ritrovata, rubata o utilizzata in un reato, la marcatura è spesso il primo elemento che consente di identificarla e ricostruirne il percorso.
  • Garantire la conformità legale - senza marcatura corretta, un'arma non può essere legalmente immessa sul mercato né commercializzata.

È per questo che, a differenza di molti altri settori industriali dove marcare è una scelta di qualità, nel settore delle armi marcare è un obbligo di legge non negoziabile.

marcatura armi

Dall'immatricolazione alla marcatura unica: cosa dice la legge

La normativa europea: direttiva UE 2017/853 e D.lgs. 104/2018

La normativa di riferimento in Europa è la direttiva (UE) 2017/853 del Parlamento Europeo, recepita in Italia con il Decreto Legislativo 10 agosto 2018, n. 104. Il testo stabilisce che:

  • tutte le armi da fuoco e i loro componenti essenziali devono essere marcati in modo chiaro, permanente e unico, per migliorarne la tracciabilità e facilitarne la libera circolazione;
  • la marcatura deve permettere di risalire a nome del fabbricante o marchio, paese o luogo di fabbricazione, tipo, modello, calibro e numero di serie;
  • devono esistere norme comuni che impediscano di cancellare facilmente le marcature, definendo con precisione su quali componenti vanno apposte.

In Italia, l'art. 5 del decreto ha modificato l'art. 11 della legge n. 110/1975, stabilendo che “sulle armi prodotte, assemblate o introdotte nello Stato deve essere impressa, senza ritardo, a cura del fabbricante, dell'assemblatore o dell'importatore, una marcatura unica, chiara e permanente, dopo la fabbricazione, l'assemblaggio o l'importazione”.

 

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Perché il termine è cambiato: da "immatricolazione" a "marcatura unica"

Fino a pochi anni fa la legge italiana parlava di "immatricolazione". Con il recepimento della direttiva europea, il legislatore ha introdotto il termine "marcatura unica", sostituendolo a quello precedente. Non è un cambio puramente terminologico: la marcatura unica va apposta non solo sull'arma nel suo complesso, ma anche sulle singole parti che la compongono, e risponde a criteri tecnici più stringenti su dove e come deve essere impressa, tipicamente sul telaio, sul fusto o su un'altra parte facilmente ispezionabile senza attrezzi.

 

Cosa deve riportare la marcatura di un'arma

Le informazioni obbligatorie possono variare leggermente da un paese all'altro, ma includono generalmente:

  • nome, ditta o marchio registrato del fabbricante (o un'abbreviazione ufficiale che lo identifichi);
  • paese o luogo di produzione;
  • numero di serie univoco dell'arma;
  • anno di produzione (se non già incluso nel numero di serie);
  • calibro, riportato su ogni canna se l'arma può montarne di diverso calibro;
  • tipo di materiale della canna, secondo la denominazione ISO;
  • eventuali indicazioni specifiche per tipologie particolari di arma (ad esempio le armi a pallini).

Tutte queste informazioni devono essere permanenti, leggibili senza strumenti e collocate in un punto dell'arma facilmente ispezionabile.

 

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Le normative nel mondo: il caso degli Stati Uniti

Ogni paese applica requisiti propri. Negli Stati Uniti, ad esempio, l'ATF (Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives) richiede che ogni arma riporti un numero di serie inciso a una profondità minima di 0,003 pollici e in caratteri non inferiori a 1/16 di pollice. Il numero di serie deve includere le informazioni sul produttore, il paese di origine, il modello, il calibro e, quando applicabile, il nome e la localizzazione dell'importatore, che è responsabile di verificare che tutte queste informazioni siano effettivamente presenti sull'arma.

 

Cosa devono verificare i proprietari e i rivenditori di armi

L'obbligo di marcatura non riguarda solo chi produce o importa: anche chi possiede o commercia un'arma ha la responsabilità di verificare che la marcatura sia presente, leggibile e non alterata. 

In pratica, questo significa controllare che:

  • le informazioni obbligatorie (produttore, numero di serie, calibro) siano effettivamente leggibili e non danneggiate;
  • non ci siano segni di rimozione, abrasione o alterazione della marcatura originale;
  • eventuali parti sostituite (ad esempio in seguito a riparazione) riportino a loro volta una marcatura corretta.

Alterare o rimuovere una marcatura originale è, in molti ordinamenti, un illecito a sé stante, proprio perché vanifica lo scopo stesso della norma: mantenere un'arma sempre tracciabile.

 

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Marcatura e sicurezza: cosa succede quando manca o viene alterata

Un'arma priva di marcatura, o con una marcatura resa illeggibile, è molto più difficile da tracciare in caso di furto, ritrovamento o utilizzo in un reato. È proprio per interrompere questo tipo di "anonimato" che le normative europee e internazionali insistono così tanto sulla permanenza della marcatura: una marcatura che si può cancellare con mezzi meccanici o chimici non protegge nessuno. 

Ecco perché le tecnologie di marcatura devono garantire una resistenza duratura nel tempo, alle sollecitazioni meccaniche e alle condizioni d'uso dell'arma stessa.

 

Perché scegliere Automator

Dal 1940, Automator progetta, produce e vende in tutto il mondo soluzioni di marcatura permanente su tutti i tipi di armi da fuoco. L’etica e la correttezza professionale sono da sempre il fondamento dei nostri servizi, che includono consulenza tecnica, produzione, vendita e assistenza post-vendita di macchine per marcatura. Le nostre soluzioni per la marcatura delle armi da fuoco comprendono sistemi laser, marcatrici a micropunti e a striscio, marcatori a rullamento e macchine ad impatto pneumatiche o manuali.

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