
L'ottone si trova ovunque in officina e in produzione: raccordi, valvole, rubinetteria, componenti elettrici, targhette, serrature. Quasi sempre questi pezzi devono riportare un numero di serie, un codice o un logo, e quella marcatura deve restare leggibile per tutta la vita del prodotto. Vediamo insieme le tecnologie più adatte per marcare questo metallo.

La marcatura laser sull'ottone usa un fascio di luce concentrato che, guidato da specchi mobili, incide la superficie del pezzo senza toccarlo. Non servono inchiostri, solventi, acidi o etichette, quindi non ci sono consumabili da ricomprare e la manutenzione è ridotta al minimo.
Per la marcatura laser dell'ottone si usano i laser a fibra, particolarmente adatti ai metalli. Il risultato è una marcatura nitida e permanente, che resiste all'usura e al tempo. Con il laser puoi marcare sull'ottone:
Il laser è anche la tecnologia più veloce delle tre. Per questo è la scelta tipica quando i volumi sono alti o la marcatura va integrata in una linea di produzione.
Quando si parla di laser, la sicurezza dell'operatore viene prima di tutto. Le marcatrici laser in classe di sicurezza 1 non richiedono protezioni aggiuntive o zone dedicate, perché il raggio resta confinato all'interno della macchina.
Automator propone diversi sistemi laser in classe 1, dai cabinati come EOS, UBI Basic e PRIMA2 fino al marcatore laser portatile Colibrì 20-30 W. Proprio le marcatrici portatili in classe 1 non sono facili da trovare sul mercato. Colibrì ti permette di portare la marcatura direttamente sul pezzo, utile quando i componenti in ottone sono grandi, pesanti o già montati.

La marcatura a micropunti, detta anche a micropercussione, usa un punzone a vibrazione ad alta frequenza che imprime sul materiale una sequenza di punti molto ravvicinati. Così si formano testi, numeri di serie, loghi e codici Datamatrix.
Sull'ottone questa tecnologia funziona molto bene. È un metallo rigido, quindi trattiene perfettamente l'impronta, e la marcatura resiste ad abrasioni, solventi e agenti chimici. Profondità e intensità dei punti si regolano in base al risultato che ti serve, da una marcatura superficiale fino a un'incisione più profonda.
I vantaggi principali:
Le marcatrici a micropunti Automator sono disponibili da integrazione, con base colonna e portatili, anche a batteria come la ADP2560BA+. Le aree di marcatura vanno da 25 x 60 mm fino a 300 x 400 mm. Tutti i modelli sono gestiti dal controller AC500+, con display touch screen da 7", semplice da usare anche per chi non ha esperienza con software di grafica.

Nella marcatura a striscio, una punta in acciaio duro "striscia" la superficie, tracciando una linea continua invece di una serie di punti. Il risultato è un segno profondo e ben leggibile, che resta visibile anche su pezzi che subiscono lavorazioni successive.
È una delle tecnologie più silenziose per marcare i metalli. Per questo è una buona scelta nei reparti dove le macchine lavorano a stretto contatto con gli operatori. Sull'ottone permette di incidere testi, testi ad arco, loghi, codici alfanumerici, codici a barre, Datamatrix e QR code.
Le marcatrici a striscio Automator ASM6090 e ASM40150 sono disponibili da integrazione o con base colonna. Anche loro sono gestite dal controller universale AC500+: puoi creare i programmi al PC e trasferirli con una chiavetta USB.
Per marcare l'ottone esistono tre tecnologie: laser, micropunti e striscio. Ognuna dà un risultato diverso e si adatta a esigenze diverse. Automator le produce tutte e tre, quindi il nostro consiglio parte dal tuo pezzo e da come lavori, non da una macchina da vendere a tutti i costi.
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Tecnologia |
Come marca |
Punti di forza |
Ideale per |
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Laser |
Un fascio di luce incide la superficie senza contatto |
Massimo dettaglio, velocità, nessun consumabile |
Loghi, Datamatrix, QR code, testi piccoli, produzioni in serie |
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Micropunti |
Un punzone imprime una sequenza di punti |
Marcatura profonda e resistente, anche su superfici curve o irregolari |
Numeri di serie, tracciabilità su componenti meccanici |
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Striscio |
Una punta "striscia" il materiale con una linea continua |
Segno continuo e profondo, funzionamento silenzioso |
Caratteri ben leggibili, codici identificativi, ambienti dove il rumore conta |
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