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Classi laser: come funzionano e cosa cambia per la tua azienda

Se stai valutando l'acquisto di una marcatrice laser, prima o poi ti sarai imbattuto in una sigla come "classe 1" o "classe 4" scritta sulla scheda tecnica della macchina. È un'informazione che cambia concretamente come dovrai gestire quella macchina in produzione.

In questa guida scoprirai:

 

 

classi-laser-automator

Cosa sono le classi laser

La classe laser è un'etichetta di sicurezza, definita dallo standard internazionale IEC 60825-1, che indica quanto è pericoloso il raggio emesso da una macchina per gli occhi e per la pelle di chi ci lavora vicino. Va da Classe 1 (rischio pressoché nullo) a Classe 4 (il livello più alto).

La classe è una conseguenza diretta di come la macchina è costruita. Una sorgente laser, di per sé, è quasi sempre di Classe 4. Diventa Classe 1 solo se viene racchiusa in un cabinato che impedisce fisicamente al raggio di uscire durante il normale utilizzo.

Questo dettaglio determina se dovrai allestire un'area dedicata, formare gli operatori, comprare dispositivi di protezione o nominare figure specifiche in azienda. In altre parole, incide sul costo reale e sulla complessità di gestione della macchina, non solo sul prezzo d'acquisto.

 

Le classi laser una per una

Ecco un riepilogo essenziale delle classi che incontrerai più spesso parlando di marcatura industriale:

  • Classe 1 - la più sicura. Nessun rischio per occhi e pelle nell'uso normale, nessuna protezione richiesta.
  • Classe 2 - laser a bassa potenza con luce visibile (es. puntatori). Pericolosi solo se si fissa il raggio intenzionalmente e a lungo.
  • Classe 3R - rischio contenuto ma non nullo: un'esposizione prolungata, soprattutto con strumenti ottici, può essere dannosa.
  • Classe 3B - rischio concreto per gli occhi anche con esposizione diretta breve; richiede precauzioni specifiche.
  • Classe 4 - il livello più alto. Può danneggiare occhi e pelle, e in certe condizioni anche incendiare materiali, è la classe delle sorgenti laser usate per marcatura, taglio e saldatura industriale, quando non sono racchiuse in un involucro protettivo.

 

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Classe 1 vs classe 4: le differenze pratiche

Per la marcatura industriale, nella pratica, i due estremi che contano di più sono la Classe 1 e la Classe 4: sono quelli su cui si gioca la scelta della macchina. Ecco cosa cambia concretamente in produzione:

Aspetto

Classe 1

Classe 4

Rischio per l'operatore

Nullo in uso normale

Alto: danni agli occhi e alla pelle, rischio di incendio su materiali di cellulosa

Dove si può installare

Ovunque, anche in reparto aperto

Solo in area dedicata, segnalata e delimitata

DPI richiesti

Nessuno

Occhiali protettivi specifici, eventuale abbigliamento protettivo

Formazione operatori

Non richiesta una formazione specifica sulla sicurezza laser

Obbligatoria, con addestramento sui rischi

Obblighi normativi (Italia)

Nessun obbligo aggiuntivo

Possibile nomina di un Tecnico/Addetto Sicurezza Laser

Tipico contesto d'uso

Piccole-medie produzioni, banchi di lavoro, linee condivise con altre lavorazioni

Alta produttività, integrazione in presso linee dedicate



Cosa chiede la normativa italiana per un laser di classe 4

Se in azienda hai (o stai per acquistare) una macchina di Classe 3B o 4, il D.Lgs 81/2008 impone al datore di lavoro alcuni obblighi:

  • valutare il rischio legato all'uso del laser;
  • fornire i dispositivi di protezione individuale adeguati;
  • formare gli operatori;
  • nominare un Tecnico o Addetto alla Sicurezza Laser (STL/ASL) che affianchi il Servizio di Prevenzione e Protezione nella gestione del rischio, secondo la norma CEI EN 60825-14.

Sono passaggi che richiedono tempo, formazione e, in alcuni casi, il coinvolgimento di un consulente esterno. Vale la pena metterli in conto già in fase di scelta della macchina.

 

I vantaggi di una macchina in classe 1

Scegliere una marcatrice già in Classe 1 di sicurezza significa spostare tutto questo lavoro di gestione del rischio a monte, direttamente nella progettazione della macchina. In pratica:

  • nessuna area dedicata da allestire in produzione;
  • nessuna formazione specifica sulla sicurezza laser per gli operatori;
  • nessun DPI da acquistare e far indossare;
  • possibilità di installare la macchina anche in reparti condivisi con altre lavorazioni.

Un caso particolare, e meno comune sul mercato, è quello delle marcatrici laser portatili in Classe 1: normalmente una macchina portatile, proprio perché priva di un cabinato fisso, fatica a raggiungere questo livello di sicurezza. Automator produce Colibrì, un marcatore laser portatile in Classe 1, pensato per marcare direttamente sul pezzo, anche di grandi dimensioni o non movimentabile, senza dover allestire un'area protetta dedicata. 

Nella gamma da banco e cabinata, la Classe 1 si trova anche in EOS, EOS Pro, UBI Basic, PRIMA2 e AURA.

EOS – Sistema laser in Classe 1 di sicurezza

EOS – Sistema laser in Classe 1 di sicurezza

EOS Pro – Sistema laser in Classe 1 di sicurezza

EOS Pro – Sistema laser in Classe 1 di sicurezza

 UBI Basic - Sistema laser in Classe 1

UBI Basic - Sistema laser in Classe 1

 Sistema di marcatura laser PRIMA2 Classe 1

Sistema di marcatura laser PRIMA2 Classe 1

 Sistema di marcatura laser AURA Classe 1

Sistema di marcatura laser AURA Classe 1

Quando invece serve una classe 4

Non sempre la Classe 1 è la scelta più adatta. Ci sono situazioni in cui una sorgente in Classe 4 (integrata in linea, senza cabinato completo) resta la soluzione più efficiente, come nel caso di:

  • produzioni ad alta velocità, dove i tempi ciclo sono la priorità;
  • integrazioni personalizzate in linee automatiche già esistenti, dove la macchina lavora insieme a robot o PLC.

In questi casi, la gestione della sicurezza (area dedicata, DPI, formazione) diventa parte del progetto di integrazione fin dall'inizio. 

Nella gamma Automator, questa è la fascia di prodotti come NANOVIS3, VISII, GREENVISII e FYBRA3, tutti dotati di uno shutter meccanico a doppio canale di sicurezza che riduce il rischio residuo anche in Classe 4.

 Laser NANOVIS3 - Classe 4

Laser NANOVIS3 - Classe 4

 Laser VISII - 10W 20W 30W - Classe 4

Laser VISII - 10W 20W 30W - Classe 4

 Laser GREENVISII - 5W 10W - Classe 4

Laser GREENVISII - 5W 10W - Classe 4

 Laser FYBRA3 - 20W 30W 50W - Classe 4

Laser FYBRA3 - 20W 30W 50W - Classe 4

Come orientarti nella scelta per la tua azienda

Prima di decidere, vale la pena rispondere a poche domande pratiche: quanto spazio hai davvero a disposizione in reparto? Il materiale da marcare richiede potenze elevate o puoi lavorare con soluzioni più contenute? Hai già le risorse interne (tempo, budget, personale) per gestire gli obblighi di una Classe 4, oppure preferisci evitarli del tutto?

Non esiste una risposta valida per tutti: dipende dai volumi produttivi, dal materiale e da quanto vuoi semplificare la gestione quotidiana della sicurezza. Un confronto diretto con chi progetta queste macchine da decenni aiuta a non sbagliare l'investimento.

Con oltre 85 anni di esperienza nella marcatura industriale e più di 155.000 macchine installate in tutto il mondo, Automator affianca ogni cliente nella scelta della tecnologia e della classe di sicurezza più adatte, prima e dopo l'acquisto.

 

Domande frequenti

Una macchina in classe 4 può diventare classe 1 aggiungendo delle protezioni?

Sì: una sorgente laser di classe 4 racchiusa in un cabinato che impedisce la fuoriuscita del raggio durante il normale utilizzo può essere classificata come classe 1. È esattamente il principio con cui sono costruite molte marcatrici da banco e cabinate.

Le classi laser sono uguali in tutti i paesi o cambiano le regole da stato a stato?

Il criterio di classificazione, definito dallo standard IEC 60825-1, è internazionale: la classe di una macchina non cambia da un Paese all'altro. Possono invece variare gli obblighi legati alla sicurezza sul lavoro, che dipendono dalla legislazione locale.

Se cambio il materiale da marcare, devo rifare la valutazione del rischio laser?

Il cambio di materiale non modifica la classe della macchina, che è una caratteristica costruttiva. Può però richiedere un aggiornamento della valutazione dei rischi se cambiano parametri di lavorazione come potenza impiegata o tempo di esposizione.

Quanto costa in più, nel tempo, gestire una macchina in classe 4 rispetto a una in classe 1?

Non c'è una cifra valida per tutte le aziende: il costo aggiuntivo dipende da DPI, formazione degli operatori ed eventuale nomina di un addetto alla sicurezza laser. Sono voci da mettere in conto già in fase di preventivo, insieme al prezzo della macchina.

Un laser di classe 4 integrato in una cella robotizzata chiusa è sicuro per chi lavora nei reparti vicini?

Se la cella è correttamente interbloccata e il raggio non può fuoriuscire durante il funzionamento, chi lavora nei reparti circostanti non è esposto al rischio. La sicurezza dipende dalla qualità delle protezioni installate, non dalla sola presenza di un sistema robotizzato.

Contatta il nostro team per maggiori informazioni sulle macchine per marcatura laser Automator

Automator Marking Systems S.r.l.

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